Adolescenza

La famiglia si trasferì a Mailly-le-Château. Sarà qui, per Elise, il luogo della sua prima comunione, sotto la guida di Padre Léon Poitout, il quale era stato per trent’ anni missionario in Cina.
Elise apprezzò moltissimo questo sacerdote. Ella dirà più tardi al nuovo parrocco, don André Général:

“Il Signore mi ha fatto questa grazia d’esser stata istruita, guidata durante tutta la mia infanzia e adolescenza da due preti, certamente diversi, ma tutti e due così pieni di ardore apostolico, di spiritualità sacerdotale. Ho certamente fatto il pieno di grazie per tutta la mia vita, e lo Spirito Santo è presente per aiutarmi a rinfrescarli”.

Elise adolescente davanti alla casa a Mailly-le-Château

Con il crescere, Elise acquistò anche la capacità di esprimersi in modo molto corretto e bello. Ne sono la prova le poesie che lei cominciò a comporre a partire dai tredici anni. Queste mostrano la concezione, la più eloquente, che Elise ha del mondo: la natura come segno visibile del Creatore. Essa ci conduce dunque a riconoscerLo e ad amarLo.

“Aprile, vi è nel cielo un sereno chiarore,
Nei boschi, il canto del cucù,
La freschezza di una scarpata dove la pervinca è regina;
E’ la gioia splendente dappertutto!

Appende ai cespugli ghirlande di neve
Ai rami neri dei ciliegi
Mette bianchi manicotti di corolle di seta
Che li ricoprono completamente.

L’aria è piena di profumi; tutto splende, tutto vibra e canta
Tutto è più fresco, tutto è nuovo.
Si vorrebbe poter fuggire nel chiarore ridente,
Prendere il volo come un uccello.

Come paglia picchiettata di fresche violette
L’allodola sale cantando.
E la mia anima si sente sorella delle allodole
E sale a Dio, nello stesso tempo.”

Inizio della poesia “Aprile”