Infanzia

Circondata dai campi e dai boschi, la fattoria natale di Elise, chiamata “Les Eaux bues” (Acque bevute) oppure “Fattoria di Sant’ Uberto”, diventerà la culla di Elise. Elise ci vivrà i primi cinque anni della sua vita. È lì, già da giovane, che si espresse la sintesi tra la sua semplice fede e la natura. Il vento, gli uccelli, i fiori, gli insetti: ciascuno di questi esseri evocherà nell’anima della piccola Elise una perfezione a riprodurre una chiamata all’amore.

Elise con la madre e delle altre persone a Trucy-sur-Yonne

Da dove veniva questo istinto alla santità? La gioia di credere? Elise ci dà una parte della risposta parlando della presenza della gioia a partire dalla sua più giovane età:

“La gioia è entrata nella mia anima
Non so più quando, è così lontano!…
Avevo preparato il posto con cura
Per questa bella Signora…

La gioia è entrata nella mia anima
Senza dubbio, vi si trova bene.
Niente la può cacciare, Signora mia,
Quando la si crede morta, lei riviene.

La gioia è entrata nella mia vita:
Ero piccola, in quel momento!
L’avevo cercata o seguita?
Ella mi ha preso, e poi… eccola!”

Estratto dalla “Canzone gioiosa”