La malattia fu la compagna inseparabile di Elise Bisschop. Elise soffriva di un’ asma cronica che l’obbligava a vari interventi chirurgici. Di questa salute in rovina Elise farà il trampolino per raggiungere il suo Signore.
Durante le ricreazioni a scuola, Elise fu insieme a un’ altra ragazza malata. Tutte e due conserveranno una profonda amicizia di questi bei momenti trascorsi insieme.
A trentadue anni, in una lettera al suo padre spirituale, Elise rivela:
Le ho detto che mi sono data a Lui a undici anni, accettando da una parte di essere malata tutta la mia vita e dall’altra non potermi sposare. Ammetti però con me che sembra che Egli abbia preso sul serio questa offerta da bambina…
I bambini, ai quali Elise più tardi insegnerà il catechismo, si ricordano come diventava tutta blu nel viso per mancanza di respiro. Fu costretta a interrompere l’insegnamento e sembrava che morisse davanti a loro. Felicemente per tutti, dopo qualche istante, Elise ritrovava il suo respiro e, sopratutto, il suo sorriso raggiante.
Elise dovette, a tre anni dalla sua morte, per suo grande rincrescimento, smettere ogni attività d’insegnamento. I medici, incapaci di ottenere di più con la scienza medica di allora, non trovarono il modo per tonificare il suo cuore, sempre più stanco dai problemi respiratori.
Elise aveva scritto a una amica già nel 1958:
Da parte mia, spero, con tutte le mie forze, che la mia sofferenza aiuterà quelli che amo. E che la mia vita (senza uscita dal punto di vista umano) aiuterà gli altri a riuscire la loro, cosicché la mia sia riuscita dal punto di vista spirituale…
La cause di beatificazione pare dia ragione a questo desiderio di Elise, lei che non ha mai fatto qualchosa per esser conosciuta.
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Elise durante un battesimo, tre anni prima della morte (di spalle a sinistra)