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La recita di Natale 2024

La tradizionale recita si è svolta prima della Messa della notte di Natale a Vermenton, martedì 24 dicembre.

Come sanno tutti i lettori del nostro Messaggero, nel 2024 la parrocchia ha commemorato il 60° anniversario della morte di Élise Bisschop. Tuttavia, il 31 maggio 2025 la parrocchia celebrerà il 100° anniversario della sua nascita. Poiché Élise, oltre al suo singolare amore per la Pasqua, nutriva anche un grande amore per il Natale, è stato facile trovare nelle sue poesie e nelle sue lettere preziose gemme spirituali.

Il copione è stato preparato da Maylis e Agathe della famiglia Reigny. Insieme ad altri amici, hanno preparato scenografie ricche di dettagli che creavano un’atmosfera profondamente “alla Élise”.

Fortunatamente erano presenti alcuni bambini in vacanza, rendendo possibile la recita. Il bambino che rappresentava Gesù Bambino, però, non gradiva essere separato dalla madre; ella ha quindi dovuto sedersi con lui nella mangiatoia accanto alla bambina che rappresentava la Vergine Maria.

Testi di Élise Bisschop letti durante la veglia:

"Poiché sono ancora in ospedale, approfitto di questo... tempo di vacanza per scriverti ancora una volta... Dio sa quando la parrocchia potrà riorganizzarsi e tornare a vivere. Sarà difficile avere la “gioia del Natale” in queste condizioni. Difficile, e tuttavia deve essere possibile.
Dio non muore, Dio non ci abbandona. Dovremo imparare a trovarlo comunque, nella chiesa silenziosa, dove Egli resta presente nella nostra anima. E cercare di essere migliori e più vicini a Lui che mai, per riparare, per compensare."

Lettera di Élise

Gioie tutte chiare e pure, che bene si mescolano insieme:
Nevica... è Natale: la loro gioia riempie i nostri cuori.
Intorno alla sua culla il Dio Bambino ci raccoglie,
Egli parla con la voce fresca di queste gioie...

Tu dici, Gesù mio: “Sono venuto sulla terra
Per farmi amico di tutti gli infelici,
Per portare tra le mie braccia il mondo e la sua miseria
E attirarli a me, scendendo vicino a loro...”

È forse caduta la neve sul tuo povero rifugio?...
O Gesù, so bene che per i poveri
Essa è triste, fredda, dura e crudele.
E tuttavia non potrei mai odiarla...

Abbi pietà, mio Dio, di tutti coloro che essa fa soffrire...
Per me, degnati di farmi un’anima di chiarezza,
Che resti spalancata alla gioia e sappia comprendere
Anche ogni dolore, e crescere nella carità!...

Poesia “La neve di Natale”

"Che Dio ti conceda di possedere la gioia del Natale e di comunicarla a coloro, malati o colleghi, che incontrerai quel giorno. La gioia interiore e la pace si leggono negli occhi e nel sorriso di una persona e passano dall’una all’altra come onde radio, anche senza che nessuno dica nulla di particolare."

Lettera di Élise