In questa mattina del 19 aprile, di rara limpidezza e con un vento fresco, padre Jacques, venuto a celebrare la Messa, ha raccolto i fedeli attorno alla memoria della nostra "santa", quella “di casa nostra”, per una preghiera fervente e raccolta.
Dopo la celebrazione, la piccola assemblea si è diretta verso la tomba di Élise per deporvi pensieri e preghiere, implorando la grazia della sua beatificazione. Una bellissima poesia di Élise, “Preghiera del mattino”, è stata letta con il cuore da Raphaelle.
La sepoltura, accuratamente pulita e adornata di fiori freschi, sembrava irradiare una presenza invisibile.
In questo giorno di memoria, la natura stessa sembrava inchinarsi: la primavera, complice discreta, avvolgeva i cuori con la sua nuova dolcezza, e ogni raggio di sole pareva essere un messaggio silenzioso di Élise, venuto ad accarezzare coloro che ancora la amano.
Poi si è tenuto un vin d’honneur, segnato dalla cordialità, nella calda sala del foyer municipale di Mailly.
Lì, attorno ai bicchieri alzati, le conversazioni sono fiorite, intrecciando ricordi e racconti sulla vita di Élise.
Ciascuno, portato dalla dolcezza del momento, ha condiviso aneddoti e testimonianze, prolungando nella convivialità la memoria luminosa di colei che continua a ispirare i cuori.